E-Biker per una settimana

mercoledì 10 giugno 2020

Liv

Abbiamo sfidato Lorena Bega, intraprendente donna Milanese e motociclista sfegatata, a lasciare da parte la sua moto per una settimana e a utilizzare esclusivamente la nostra E-Bike Thrive E+ Ex Pro. Ecco com'é andata.

Dalla moto alla bici il passo è breve

Lorena Bega, la protagonista della nostra experience è un'appassionata delle due ruote, a motore, e il suo rapporto con la bici è legato all'infanzia, alle passeggiate in campagna e nella sua vita la bici non ha mai rappresentato un vero e proprio riferimento.

Lo è stata invece la moto che l'ha appassionata fin da subito, legata a dei ricordi famigliari e poi a un amore che si è tramutato anche in occasione di lavoro.

La nostra elleb_02, questo è il suo profilo Instagram, è un riferimento nella community motorbike, collabora con delle riviste di settore ed è stata, ed è tuttora, protagonista di campagne pubblicitarie per grandi brand (MotoGuzzi, BMW, Honda....)

Equipaggiata con una Liv Thive E+ Ex Pro dotata di borse per la vita cittadina a Lorena è stato chiesto di pedalare per Milano per una settimana e sapere cosa ne pensava di questo mezzo elettrico che è tanto protagonista in questo periodo.

Il “test” era per una settimana ma Lorena ci ha chiesto di poter prendere confidenza con la bici in modo di avere sotto controllo le tempistiche di avvicinamento al suo posto di lavoro così abbiamo anticipato la consegna.

Davanti a noi abbiamo trovato una motociclista un po' scettica nei confronti del mondo bici, vivendolo da spettatore,  ma anche molto curiosa e aperta a questa nuova esperienza.

I suoi spostamenti per Milano sono così iniziati e ha potuto toccare con mano cosa significa pedalare elettrico in una grande città che sta cercando di fare un salto di qualità in termini di mobilità e poi...

Pazienza, costanza, determinazione

A conclusione della sua settimana, dopo aver fatto un servizio fotografico e un video, quando l'abbiamo sentita ci ha parlato di come l'E-Bike ti conceda la pazienza. “Sapete benissimo cosa ne pensavo all'inizio di questa esperienza – ci ha raccontato Lorena – e su alcune cose mi devo ricredere. La bici ti concede la possibilità di essere paziente, di avere tempo a disposizione. Avevo il timore di non arrivare in tempo al lavoro ma invece sono rimasta sorpresa di essere arrivata in anticipo. Cioè, varie volte ho impiegato meno tempo di quello che normalmente impiego in scooter nello spostamento in città.  Ho avuto tempo, sono uscita dalla frenesia. Mi sono concessa il tempo per guardarmi intorno. Ho avuto la possibilità di rendermi utile a me stessa perché mi sono allenata nelle trasferte, ho fatto movimento ed è come se fossi andata in palestra ogni volta che salivo in bici”.

Ne abbiamo parlato anche noi del risparmio di tempo che ti concede l'E-Bike, vedi qui il nostro articolo, e questo riteniamo sia un aspetto da non sottovalutare, così come quello del benessere fisico.
L'E-Bike poi è stata costanza e determinazione perché pensare a uno sforzo costante ha il suo impegno, anche mentale, e comporta essere determinati. Lorena per esempio una sera all'attacco di un cavalcavia si è trovata senza batteria... non si è persa d'animo ma ha capito che cambiando rapporto la bici sarebbe riuscita ad affrontare la salita anche grazie a uno sforzo in più da parte sua. Quindi eBike significa fatica proporzionata.

“Moto e bici sono due mondi vicini che si possono incontrare perché spesso il motociclista è anche ciclista e il modo di andare in strada è simile. Mi sono chiesta anche se la bici possa essere il sostituto della macchina, come lo è stata per me la moto, si potrebbe anche prendere in considerazione, anche se nella mia città ho sentito la mancanza di colonnine di ricarica per E-Bike quando invece ormai ovunque ce ne sono per le macchine. Inoltre, manca ancora la cultura di usarla in condizioni meteorologiche avverse” ci ha detto ancora Lorena.
“Ho notato poi che il ciclista, a differenza del motociclista, è sempre ben accetto. Sono andata ovunque, e nel rispetto delle regole anche nel pedonale. Devo però dire che, ora che ho provato, le ciclabili, mi sono accorta che probabilmente sono state fatte a tavolino e non sulla base di chi pedala.  Sicuramente non era un ciclista chi le ha progettate! Alcune per lo meno. Non si può sbucare in modo cieco in un viale trafficato da una pista ciclabile... ecco questo va segnalato”.

La bici Thive E+ Ex Pro

Lorena non è una tecnica delle bici ma i mondi sono vicini e data la sue esperienza ci piaceva avere un suo parere sul mezzo che le abbiamo fornito.

Dato che si tratta di una E-Bike destinata all'uso cittadino la presenza di una forcella ammortizzata sarebbe stato sicuramente un plus importante. Ottimi i freni, e da buona motociclista, la presenza dei dischi è stata fondamentale nell'evitare ostacoli all'ultimo. “Questo è infatti un aspetto importante perché la possibilità di deviare all'ultimo minuto è una prerogativa molto più moto che bici. Per esempio ho l’impressione che i monopattini che circolano numerosi a Milano abbiano un sistema frenante totalmente inadeguato alla velocità, questo mi fa paura”.

Esperienza da rifare? Si certo ora Lorena ci ha chiesto di poter provare una E-Bike mtb... e come dirle di no! Era gasatissima!

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